Salute
Il verdetto 6/6
Parte 6 di 6

Un nuovo approccio alla prevenzione secondaria

Un nuovo approccio alla prevenzione secondaria

Il futuro della diagnosi precoce è già qui

L'evidenza scientifica è ormai consolidata: il diabete di nuova insorgenza dopo i 50 anni merita sempre un approfondimento. Non si tratta di creare allarmismo, ma di sviluppare una maggiore consapevolezza su un collegamento che può letteralmente salvare delle vite.

I numeri parlano chiaro:

"Stiamo lavorando per introdurre protocolli di screening standardizzati in tutte le diabetologie italiane", annuncia il professor Stefano Del Prato, presidente della Società Italiana di Diabetologia. "L'obiettivo è creare una rete di allerta che permetta di individuare precocemente i casi sospetti".

"La medicina moderna ci insegna che prevenire è sempre meglio che curare, ma nel caso del tumore pancreatico, 'intercettare' è la parola chiave" - Prof. Massimo Falconi, European Pancreatic Club

Il messaggio per i pazienti

Se hai più di 50 anni e ti è stato diagnosticato il diabete, specialmente se non hai fattori di rischio evidenti, non esitare a chiedere al tuo medico una valutazione più approfondita. La conoscenza di questo sintomo insospettabile può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una tardiva, tra un tumore operabile e uno in stadio avanzato.

La medicina sta facendo passi da gigante nella comprensione di questi meccanismi. Il nostro compito è rimanere informati e proattivi nella tutela della nostra salute.