Perché la "vitamina del sole" è diventata così rara
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, vivere in un paese mediterraneo non ci protegge dalla carenza di vitamina D. Le cause sono molteplici e radicate nel nostro stile di vita moderno.
Il mito dell'esposizione sufficiente
La latitudine italiana consente una sintesi efficace di vitamina D solo tra aprile e ottobre, e soltanto nelle ore centrali della giornata. Durante l'inverno, l'angolo dei raggi solari è troppo basso per attivare la produzione cutanea.
I veri colpevoli moderni
- Vita indoor: L'italiano medio trascorre oltre il 90% del tempo in ambienti chiusi
- Protezioni solari eccessive: Creme con SPF superiori a 15 bloccano il 99% della sintesi
- Inquinamento atmosferico: Riduce del 60% la penetrazione dei raggi UV nelle città
- Abbigliamento coprente: La moda moderna espone pochissima superficie cutanea
Inoltre, l'alimentazione fornisce solo il 10-15% del fabbisogno di vitamina D. Pesci grassi, uova e latticini fortificati non bastano a compensare la mancanza di esposizione solare.
L'età aggrava il problema: dopo i 65 anni la capacità di sintesi cutanea diminuisce del 75%.