Come le fette biscottate "sbagliate" attaccano il cuore
Per comprendere il pericolo nascosto in alcune fette biscottate, dobbiamo analizzare tre componenti killer che agiscono sinergicamente nel nostro organismo.
Gli oli vegetali idrogenati: il primo nemico
Il processo di idrogenazione trasforma oli liquidi in grassi solidi, creando i temibili grassi trans. Questi composti alterano il metabolismo lipidico, aumentando il colesterolo LDL e riducendo quello HDL ("buono"). Una ricerca della Harvard Medical School ha dimostrato che bastano 2 grammi di grassi trans al giorno per aumentare del 23% il rischio di infarto.
Il sodio nascosto: l'ipertensione in agguato
Molte fette biscottate contengono quantità eccessive di sale, utilizzato come conservante e esaltatore di sapidità. Il consumo quotidiano di prodotti ad alto contenuto di sodio provoca ritenzione idrica e aumento della pressione arteriosa, sovraccaricando il sistema cardiovascolare.
Gli zuccheri aggiunti: l'infiammazione sistemica
Glucosio, fruttosio e sciroppi vari innescano processi infiammatori che danneggiano l'endotelio vascolare. Il professor Alessandro Menotti, epidemiologo cardiovascolare, conferma: "L'infiammazione cronica è il denominatore comune di tutte le patologie cardiache moderne."