La guida pratica per scegliere consapevolmente
Riconoscere un caffè di scarsa qualità non richiede competenze da sommelier: bastano alcuni indicatori chiave facilmente identificabili già dal supermercato. La prima regola è diffidare dei prezzi eccessivamente bassi: un caffè venduto a meno di 8-10 euro al chilogrammo nasconde quasi certamente compromessi sulla qualità.
I segnali di allarme sulla confezione
- Assenza della data di tostatura - solo la scadenza non basta
- Miscele "100% Arabica" a prezzi stracciati (spesso è arabica di scarsa qualità)
- Origine generica tipo "miscela di paesi UE e non UE"
- Certificazioni assenti o poco chiare
Dal punto di vista organolettico, un caffè scadente si riconosce per il gusto amaro eccessivo, spesso accompagnato da note acide sgradevoli o da un retrogusto che brucia. L'aroma deve essere intenso ma equilibrato: se senti solo amaro o acidità, è probabile che i chicchi siano stati tostati male o siano di qualità inferiore.





